various artist “innerscape”

SoWhat

a2009386839_10.jpg

Tralasciare la rapidità che concede di cogliere soltanto ciò che è superficie per provare ad indagare a fondo l’essenza di quel che abitualmente ci sfugge. È una mappatura sonora alla ricerca di tracce invisibili da rendere pienamente percepibili quella auspicata da VacuaMœnia attraverso una open call dalla quale scaturisce “Innerscape”, pubblicazione ricavata attraverso l’attento lavoro di selezione curato da Miguel  Isaza, Xabier Erkizia e Leandro Pisano.

Ciò che i tredici artisti coinvolti plasmano è un caleidoscopico vortice fatto di frammenti concreti, frequenze ruvide e schegge ambientali che dischiudono  un viaggio sensoriale vivido quanto inconsueto, un universo parallelo nel quale siamo costantemente immersi a nostra insaputa, capace di farci sentire Alice nel paese delle meraviglie. Veniamo così rapiti da contenitori che improvvisamente scopriamo animati ed in costante fermento (Stefano De Ponti  “La Casa Che Soffia”), viaggiamo lungo binari che ci conducono a galleggiare sulla superficie increspata dell’acqua (Gundega Graudina  “Voyages contigus”)…

View original post 97 altre parole